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Oggi non fumo

Oggi era pieno di donne che cantavano come in una litania rabbiosa il loro grido di libertà per i figli, mariti e nipoti. Nel cortile della Croce Rossa Internazionale erano tutte sedute per l’incontro settimanale che si ripete da tempo immemore, per chiedere la liberazione dei prigionieri politici che Israele ha seppellito nei suoi carceri lager.

A luglio i dati parlano di 4550 prigionieri, tra i detenuti ci sono 220 bambini, e sei donne, la più vecchia delle quali è Lena Jerboni, dei territori occupati nel 1948, e imprigionata da oltre dieci anni.

E anche qui basta non avere il permesso di soggiorno o essere giovani per farti arrestare e se ti liberano non è per giustizia ma per accordi fra potenti, mentre si spara una pioggia di lacrimogeni su chi manifesta la solidarietà ai prigionieri. Ma non c’è da stupirsi visto che nelle carcere israeliane finiscono anche gli ebrei che si prestano al lavoro sporco per servire un governo sempre più nazista e corrotto.

Le donne con una dignità imperturbabile negli occhi mostrano i ritratti mentre i militanti delle vari fazioni, spesso divise, sventolano le loro bandiere ma oggi più in alto di tutti sventola la bandiera della Palestina.

Si parte in un corteo non autorizzato e noi, con la nostra troupe di videomakers, seguiamo la manifestazione dietro a due dei “nostri personaggi” , una poetessa sopravissuta al massacro di Ṣabrā e Shātīlā e un Moemen Faiz un fotografo a cui un missile di “Piombo Fuso” ha staccato le gambe.

Non eravamo li per seguire la tragedia, ma la Resistenza.

Con il fotografo siamo arrivati al porto per seguire il suo lavoro e mentre scattava ci siamo avvicinati a un gruppo di pescatori che misurava con le dita il diametro dei fori sullo scafo della barchetta. “Grazie a dio sono vivo” diceva un barbuto pescatore (l’altro pescatore è rimasto ferito) mentre raccontava come 6 miglia di mare per pescare sono continuamente violati dalle raffiche delle motovedette israeliane.

Accordi sempre traditi, tregue sempre a parole, uomini e donne che nonostante tutto questo continuano a solcare il mare di un futuro migliore.

E mentre ci allontaniamo sentiamo il battibecco tra un pescatore e un compratore all’ingrosso di pesce, uno segnato dal duro lavoro, l’altro ben vestito. “Con i soldi che mi offri per questo pesce ci compro appena le sigarette…e allora sai che faccio? Oggi non fumo”